Viviamo in un’epoca in cui la tecnologia rende ogni azione più rapida, agevole e conveniente. Permettetemi però di dire che in alcuni campi l’informatica impedisce il fluire delle emozioni.

Oggi per dedicare una canzone basta postare uno stato su Facebook e per ascoltare un brano che ci piace basta selezionare la nostra playlist su Spotify… ma facciamo un tuffo nel passato: quando l’attenzione si attirava timidamente con un gettone al jukeboxe, quando la colonna sonora di una storia d’amore era incisa su un LP… allora sì che ogni gesto era accompagnato dal batticuore!

Confesso, ho decisamente un’anima vintage! Davide lo scorso anno mi ha regalato un giradischi portatile… pazzesco! Lo adoro! Nella mia piccola collezione di vinili ci sono, tra gli altri, Lucio Battisti, Claudio Baglioni, Simon & Garfunkel e l’intramontabile Rod  Stewart.

 

 Sapete che negli ultimi anni c’è stato un fortissimo aumento di vendite di LP? Addirittura alcune major discografiche hanno dichiarato di aver venduto molte più copie di “piatti neri” piuttosto che musica digitale!

 

Sarà solo una moda o una vera esigenza comune di tornare alle calde atmosfere del passato?

 

Lascio rispondere voi, io preferisco di gran lunga un lp piuttosto che un accessorio high-tech… ma io sono una ragazza vintage!

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