Se mi venisse chiesto di raccontare le peculiarità di ogni regione italiana, parlerei senza dubbio di quelle culinarie.

Quando viaggio mi fermo sempre a mangiare nei ristoranti locali per gustare e scoprire sapori nuovi. I prodotti tipici, uniti ai segreti tramandati di generazione in generazione, fanno la differenza per ogni piatto. Ecco perché a Napoli non si può mangiare la Carbonara o a Milano gli spaghetti alla Bottarga e  il risotto allo zafferano in Calabria… insomma, ogni città ha la sua tradizione che deve essere rispettata!

La settimana scorsa sono stata a Norcia per presentare Un Goal per l’Italia in diretta su Rai1 e tra una pausa di lavoro e l’altra non ho perso occasione per visitare il paese e fermarmi ad acquistare formaggi e pasta fresca.

Tornata a Roma mi sono subito messa all’opera per cucinare gli strangozzi in una variante di mare, dopo aver apprezzato quella assoluta bontà della versione di terra: “la norcina”.

Condivido con voi questa ricetta a base di pesce, agrumi e frutta secca..mi raccomando, provatela ed inviatemi le vostre foto!

Cucinare gli strangozzi: la mia ricetta

-Soffriggere in padella olio ed aglio (preferisco metterlo intero perché così è più facile individuarlo e toglierlo prima di impiattare)

-Dopo aver pulito i fiori di zucchina, aggiungerli in padella fino a farli appassire

-Aggiungere la ricciola tagliata a cubetti (si più utilizzare anche il tonno o il pesce spada, l’importante è che si possa tagliare a cubetti)

-Sfumare con il succo di mezzo limone

-Tritare le mandorle, dopo averle sgusciate

-Tostarle in padella

-Portare l’acqua a bollore e cuocere gli strangozzi ( è importante conservare un po’ di acqua di cottura in un contenitore perché servirà per mantecare)

-Versare gli strangozzi nella padella e mantecare con la ricciola ed i fiori di zucchina

-Impiattare e aggiungere le mandorle tostate e la scorzetta di limone grattugiato

Comments

comments