Non so voi, ma a casa mia la Pasqua ha l’odore del grano e dei fiori d’arancio. Questa mattina ho aperto il mio segretissimo ricettario della nonna per preparare la pastiera napoletana e mentre vi scrivo, la casa in cui vivo a Roma è inondata dal profumo della mia città e della mia infanzia.

Esistono tantissime varianti di questo dolce e chiunque lo prepara ha il suo ingrediente segreto.

I napoletani mi capiranno, quando arriva il momento dei dolci alla fine del pranzo pasquale, inizia un vero e proprio dibattito culinario in famiglia.

Nonne, zie, cugine e tutti gli amanti della cucina portano in tavola la pastiera che hanno preparato ed iniziano assaggi e scambi di fette. Credetemi: sono tutti sapori diversi!

Le ricette variano leggermente, soprattutto nelle proporzioni: chi mette la crema, chi poco grano, chi le scorzette di arancio candite ed il cedro e chi no.

E puntualmente c’è chi si rammarica perchè la pastiera che ha preparato è riuscita meno bene di quella dell’anno precedente o per come siano venute le strisce di frolla (confesso, anche io non sono mai contenta di come vengono).

Stamattina, rigorosamente in pigiama, mi sono svegliata e ho iniziato subito ad impastare. Come vi dicevo, mia nonna mi ha dato i suoi consigli ed ingredienti che custodisco gelosamente, ma lascio a tutti voi la ricetta che segue la vera tradizione.

 

INGREDIENTI

PER LA PASTA

400 gr farina

200 gr sugna

200 gr zucchero

4 rossi d’uovo

 

PER CUOCERE IL GRANO

200 gr grano bagnato

3\2 decilitri latte

buccia di arancia

una noce di sugna

un cucchiaino di zucchero

una bustina di vaniglia

 

PER IL RIPIENO

240 gr ricotta

170 gr zucchero

3 rossi d’uovo

2 chiare d’uovo

1 fialetta di essenza di fiori di arancio

20 gr di cedro candito

20 gr di scorzette di arancio candite

 

Fate cuocere nel latte il grano, la buccia di arancio, la sugna, lo zucchero e la vaniglia a fuoco basso per almeno quattro ore fino a che il grano non sia leggermente aperto. 

Quando si avvicina la Pasqua a Napoli il grano si vende in barattoli e già bagnato. Chi non riuscisse a trovarlo può comprarlo in chicchi e tenerlo per 15 giorni a bagno in acqua fredda (avendo cura di cambiarla ogni paio di giorni).

Dopo aver preparato la pasta frolla (vi racconterò in un prossimo articolo come la faccio), procuratevi una terrina abbastanza grande per potervi mettere la ricotta, i 170 gr di zucchero, i rossi d’uovo (ad uno a uno), il grano, l’acqua di fiori d’arancio, un pizzico di cannella, i canditi e alla fine i bianchi d’uovo montati a neve. 

Stendete i due terzi della pasta frolla in una teglia su di un foglio di carta oleata e versate il composto. Con il resto della pasta frolla, fate delle strisce larghe due centimetri e disponetele a griglia, in maniera tale da avere tanti rombi. 

Dopo aver tenuto per più di un’ora a 140 ° in forno, lasciate raffreddare la pastiera e spolveratela con lo zucchero a velo. 

 

E adesso, scatenatevi con i commenti ed i consigli… come preparate la pastiera?

Io vi saluto augurandovi di cuore una buona Pasqua insieme ai vostri affetti più cari. Alla prossima ricetta!!

 

 

Comments

comments